Onorevole Presidente, con la presente per chiederLe il pubblico riconoscimento, quindi
attestato di benemerenza a favore degli Operatori della polizia locale della Campania, che al pari di
tutte le lavoratrici e lavoratori delle forze dell’ordine (in forza di provvedimento governativi: vari
D.P.C.M. – art. 115 D.L. 18/2020 e Legge 27/2020) hanno operato, e continuano a operare in trincea
per il contenimento e contrasto al contagio da “COVID 19”.
In ordine, ci onoriamo evidenziarLe che gli addetti alla polizia locale della Campania, i quali come tuta
da lavoro vestono anche una storica e, per noi sacra, uniforme, hanno, di fatto, prestato e prestano la
loro opera:
• In condizioni di estremo pericolo e disagio, quindi posto, conseguenzialmente, a rischio la loro
stessa vita, e quella dei propri congiunti, laddove, nella stragrande maggioranza dei casi, tra il
virus e il contagio hanno frapposto, e tutt’oggi frappongono, unicamente la loro uniforme,
“adornata” di qualche mascherina “chirurgica”, peraltro, occorrente più a proteggere la
cittadinanza utenza che se stessi e i propri familiari
• A oggi annoverando, al pari degli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento statale, e
delle altre benemerite Categorie (Operatori sanitari – Vigili del fuoco – addetti alla Protezione
Civile – Assistenti sociali – Operatori cimiteriali – Volontari in genere – ecc.), vittime e
sopravvissuti al contagio da “COVID 19”, vale a dire ammalati gravi, e caduti per lo
svolgimento del dovere.
• Acquisendo alti meriti anche per il diuturno servizio sull’intero territorio campano, prestato
pure in protrazione del prescritto orario di lavoro/servizio, e in condizioni estreme che non
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hanno impedito di portare aiuti e supporto a chi, purtroppo, era isolato e in pericolo a causa del
”coprifuoco pandemico”.
In quest’ottica, la UIL/Fpl ritiene che gli appartenenti alla polizia locale della Campania (e di tutta
Italia) hanno concretato:
• “Azioni encomiabili, sul piano sociale e o professionale connotate da particolari doti di alto
valore”
Quindi sono meritevoli (ex art. 11 C/5° del richiamato Regolamento regionale) di conferimento di un
“Nastrino – Croce” per meriti speciali, conquistati sul campo, ossia su quella terra ove vi è bisogno di
tutelare, con sempre più maggior vigore, gli interessi collettivi.
Per quanto, in forza dei disposti di cui all’art. 11 Comma 6° del Regolamento sulle Uniformi e Gradi
distintivi, adottato in conformità della Legge regionale della Campania n. 12 del 13.06.2003, la
UIL/Fpl della Campania, rientrando tra le parti sociali abilitate, propone l’encomio per benemeriti
comportamenti, nel caso posti in essere dagli appartenenti alla polizia locale della nostra Regione.
La UIL/Fpl non può quantizzare il contributo che tutte le richiamati benemerite Categorie addette alla
prevenzione e contenimento del contagio pandemico, tutt’ora in atto, hanno dato e daranno per la
salvaguardia dell’intera Collettività, ma di certo può invocare, come con la presente invoca anche
perché già riconosciuto agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento statale, un tangibile e
formale segno di riconoscimento a chi, con sprezzo del pericolo e a rischio della propria (e altrui
congiunta) esistenza, ha contribuito a salvare vite umane.
Per quanto, siamo certi che la S.V. vorrà accordare i citati distintivi e connessi attestati di benemerenza
agli appartenenti alla polizia locale della Regione Campania, e a tutte le altre meritevoli Categorie di
lavoratori, affinché sia imperituro e sempre vivo il riconoscimento che la nostra Comunità deve a chi si
è frapposto tra il pericolo e coloro che, anche perché più deboli, avevano e hanno bisogno di quello
storico e pregnante scudo, nel caso costituito anche dall’uniforme della polizia locale e dalle lavoratrici
e lavoratori che, con onore, la hanno indossata e la indossano.
FIRMATO
Il Coordinatore regionale Area P.L: Antonio Micillo
Il Segretario Generale: Vincenzo Martone
