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Il valore del ticket mensa è ancorato ormai da tempo immemore all’importo di € 5.16.
I riferimenti normativi e contrattuali della Dirigenza e del Comparto Sanità che individuavano il suddetto importo sono stati superati ormai da tempo.
È opportuno quindi rammentare che:
· l’art.3, c.6 della Legge 23.12.1996, n.662, nell’apportare modifiche all’art.48 (divenuto poi 51) del TUIR (DPR 22.12.1986, n.917) aveva definito che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente le somministrazioni in mense aziendali, o le prestazioni sostitutive fino all’importo complessivo giornaliero di lire 10.000;
· l’art.29 c.4 del CCNL del 20.09.2001 integrativo del CCNL del 07.04.1999 Comparto Sanità aveva previsto che “Il costo del pasto determinato in sostituzione del servizio mensa non può superare £.10.000. Il dipendente è tenuto a contribuire in ogni caso nella misura fissa di £. 2000 per ogni pasto”.
· l’art.24 c.4 del CCNL del 10.02.2004 integrativo del CCNL 08.06.2000 (normativo 1998 – 2001 economico 1998 – 1999) dell’area della Dirigenza Medico-veterinaria aveva stabilito che “Il costo del pasto, determinato in sostituzione del servizio mensa, a carico dell’azienda non può superare complessivamente l’importo di £. 10.000 (pari a € 5,16). Il dirigente è tenuto a contribuire in ogni caso nella misura fissa di £. 2.000 (pari a € 1,03) per ogni pasto”
Come detto sopra, questi riferimenti normativi e contrattuali erano stati da tempo superati. Infatti:
· l’art.1 c.677 della Legge 27.12.2019 n.160 (Legge di Bilancio 2020) aveva definito che non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente “le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro ….. le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di euro 4, aumentato a euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica.”;
· L’art.4 del CCNL del 31.07.2009 del Comparto Sanità e l’art.18 del CCNL del 06.05.2010 della Dirigenza Medico-Veterinaria avevano chiaramente disposto che “ Le Regioni, sulla base di rilevazioni relative al costo della vita nei diversi ambiti regionali e al contesto socio-sanitario di riferimento, possono fornire alle aziende indicazioni in merito alla valorizzazione – nel quadro delle risorse disponibili – dei servizi di mensa nel rispetto della partecipazione economica del dipendente/dirigente finora prevista”.
Ciò premesso è necessario sottolineare con decisione l’importo di € 5,16 per il ticket mensa è anacronistico e decisamente non il linea al costo della vita e che tale distanza è impietosamente aumentata con il trascorrere degli anni.
Pertanto la UIL FPL Napoli e Campania chiede alle SS.LL. la predisposizione e l’emanazione di “Linee di Indirizzo” alle aziende ed enti del SSR con l’indicazione di valorizzare il servizio mensa per il personale con la previsione dell’importo del ticket mensa pari a € 8,00.
