La UIL FPL Napoli e Campania accoglie positivamente la convocazione delle organizzazioni sindacali da parte della Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, ritenendo fondamentale l’avvio di un confronto istituzionale sul futuro del sistema delle strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate.
Secondo il sub commissario della UIL FPL Napoli e Campania, Vincenzo Torino, il dialogo con la Regione rappresenta un passaggio importante per costruire un modello più equilibrato e sostenibile, capace di garantire l’assistenza ai cittadini senza penalizzare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati quotidianamente nei servizi sanitari e sociosanitari.
Torino sottolinea tuttavia che il sistema della sanità privata accreditata, della riabilitazione e delle RSA si regge su due pilastri fondamentali: da un lato il ruolo delle istituzioni regionali, dall’altro i Contratti collettivi nazionali di lavoro del personale che opera nelle strutture accreditate. Proprio su questo secondo fronte, però, la situazione resta ancora bloccata.
Contratti scaduti e vertenza nazionale aperta
La vertenza per il rinnovo dei contratti collettivi riguarda oltre 300mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia, impegnati nell’erogazione di servizi sanitari essenziali. In molti casi i contratti risultano scaduti da oltre dieci anni e, nonostante diversi tentativi di mediazione istituzionale, non sono stati registrati passi concreti verso il loro rinnovo.
L’incontro tenutosi il 4 marzo al Ministero della Salute si è infatti concluso senza risultati significativi. Secondo le organizzazioni sindacali, non è emersa una reale disponibilità da parte delle associazioni datoriali Aris e Aiop ad avviare una stagione di rinnovi contrattuali.
Per questo motivo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato uno sciopero nazionale per il 17 aprile, accompagnato da una manifestazione nazionale a Roma, mentre nel frattempo proseguiranno le iniziative di mobilitazione sui territori.
Presidio in Campania
In Campania, nell’ambito del percorso di mobilitazione, le organizzazioni sindacali promuovono un presidio unitario il 10 marzo presso l’Ospedale Villa Betania di Napoli, struttura appartenente al sistema sanitario privato accreditato riconducibile all’area Aris.
La richiesta alla Regione Campania
In vista dell’incontro con la Regione, la UIL FPL Napoli e Campania ribadisce la necessità di una revisione complessiva del sistema dei requisiti di accreditamento, rimasto invariato da anni.
In particolare, il sindacato ritiene indispensabile collegare l’accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale all’applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e al rispetto della loro piena vigenza.
«È necessario evitare – conclude Torino – che servizi sanitari pubblici essenziali vengano erogati da strutture accreditate attraverso personale qualificato costretto a lavorare con contratti collettivi scaduti da molti anni».
